L’utilizzo della pasta aproteica deve essere prescritto dal nefrologo.

Oggi sono in commercio delle ottime paste aproteiche che non richiedono particolari accorgimenti nella cottura rispetto alle paste prodotte con farine normali.

FOSFORO

ALTO

POTASSIO

BASSO

COLESTEROLO

ALTO
Per una porzione ipoproteica (¼):

  • Proteine          11 g
  • Calorie            620 kcal
  • Potassio          2* basso
  • Fosforo           Alto
  • Lipidi              36 g
  • Colesterolo     223 mg
DOSI PER 4 PERSONE
TEMPO DI PREPARAZIONE 30 minuti

INGREDIENTI

  • 300 gr di spaghetti aproteici
  • Una presa di sale

PER IL RAGU’

  • 150 gr di “guanciale”
  • 3 tuorli d’uovo
  • 80 gr di pecorino romano

ESECUZIONE

Fate bollire 3 litri di acqua, salatela (poco) e buttateci gli spaghetti che farete cuocere “al dente”.

Nel frattempo:

fate rosolare lentamente in un tegamino il guanciale che avrete tagliato a listarelle sottili, non servono condimenti di alcun genere poiché il grasso sciolto del guanciale sarà più che sufficiente per condire;

mescolate, in un piatto da portata riscaldato, i tuorli d’uovo sbattuti con metà del formaggio grattugiato e diluite il tutto con un po’ di acqua della pasta.

Quando gli spaghetti saranno cotti trasferiteli nel piatto da portata, possibilmente senza scolarli ma prendendoli dalla pentola con l’apposita pinza “prendi pasta” in modo che rimangano sufficientemente umidi e non si incollino, conditeli velocemente versando al centro il guanciale con il sua grasso e il resto del formaggio.

Servite immediatamente.